ATTENZIONE! La pagina non è pubblica, perciò è visibile solo da un amministratore.

25° World Tournament “Manlio Selis”, parata di stelle

a cura di
Housefootball
Housefootball
23/05/2022

Luca Toni, Marino Bartoletti e Alessandro Buongiorno sono solo alcuni dei protagonisti che hanno partecipato alla presentazione del 25° torneo internazionale “Manlio Selis” Le Coq Sportif Cup riservato alla categoria under 13. Avvenuta al Grand Hotel Poltu Quatu, l'edizione prevede tante novità. Scopriamole insieme

Il conto alla rovescia per il World Tournament “Manlio Selis” Le Coq Sportif Cup è finalmente cominciato. L’appuntamento con la 25esima edizione di uno dei tornei internazionali di calcio giovanile più prestigiosi e amati d'Europa è qui dietro l'angolo: dall’8 all’11 giugno, infatti, 32 squadre scenderanno in campo per celebrare il quarto di secolo di questa speciale kermesse, capace di portare sull'isola sarda alcuni tra i più importanti club del mondo. Alla cerimonia organizzata al Grand hotel Poltu Quatu, che precede di qualche settimana l’inizio della competizione, hanno preso parte tantissimi addetti ai lavori e personalità di spicco dello sport che hanno potuto scoprire in anteprima i gironi del torneo ma anche le novità di questa straordinaria edizione. Tra queste si registra il ritorno del Paris Saint Germain, che sarà protagonista sui campi di Olbia insieme a Inter e Olbia tra le squadre professionistiche, così come quello del Liverpool. Gli inglesi saranno di scena a Calangianus, nel girone del Cagliari. Milan protagonista a Monti con i bulgari del Ludogoretz, Atalanta a Buddusò insieme con il Torino. La Roma sarà impegnata a Tempio mentre Malmoe, Genoa e la Juventus, detentrice del titolo, saranno di scena a San Teodoro.

Tra premi e aneddoti

Dopo la recente edizione invernale, torna la classica collocazione a ridosso dell’estate per un evento ormai divenuto punto di riferimento della programmazione sportiva e turistica della Regione Sardegna, sponsor della manifestazione, sotto l’egida di Coni, Figc e Fifa. Presenti in prima fila gli amministratori dei Comuni che ospiteranno le gare: San Teodoro, Tempio, Buddusò, Monti, Calangianus e Olbia, sede della finalissima. A condurre la serata è stato il giornalista di Amazon Prime Alessandro Alciato, già presente nella scorsa edizione in collegamento da remoto, che per l'occasione ha vestito i panni di padrone di casa dialogando con i tantissimi ospiti presenti. Durante la serata si sono alternate le premiazioni a personalità del mondo dello sport che si sono distinte nel corso della stagione di Serie A appena conclusa. A partire dal “Giovane rivelazione dell’anno” Alessandro Buongiorno, difensore classe 1999 titolare nel Torino di Juric, che non è voluto mancare a questo appuntamento e che ha ricordato la sua esperienza al Selis. E ancora bellissime parole da parte del “Giornalista sportivo televisivo dell'anno” Marino Bartoletti, che ha spaziato tra i ricordi della sua carriera raccontando delle amicizie con Marco Pantani, Maradona e Paolo Rossi. A seguire anche il premio al “Giornalista sportivo della carta stampata dell'anno”, assegnato a Francesco Velluzzi, cagliaritano trapiantato a Milano, firma storica della Gazzetta dello Sport.


L'organizzatore Enea Selis (a sinistra) con il giornalista sportivo Marino Bartoletti

Il premio al “Responsabile di settore giovanile dell'anno” è andato a Massimiliano Scaglia della Juventus mentre il “Premio Paolo Tassu”, intitolato all’amico e collaboratore del Selis scomparso prematuramente, è andato al dirigente sportivo dell'anno Marco Robino Rizzet, dirigente sportivo della Roma purtroppo assente per motivi familiari. Emozioni forti anche per il “Premio Mario Ruzzu” riservato alla società dilettantistica che si è distinta nel corso dell'anno, andato al Porto Rotondo. Un grande applauso seguito da tanti racconti, infine, per il “Premio alla carriera” finito nelle mani di Luca Toni, campione del mondo con la Nazionale nel 2006, con cui Alciato ha chiacchierato citando alcuni divertenti aneddoti.


Un sorridente Luca Toni durante la cerimonia di presentazione del Selis

Presenti in sala tutti i delegati delle 32 squadre partecipanti al torneo che presenta al via 14 club professionistici (Juventus, Atalanta, Genoa, Milan, Torino, Cagliari, Roma, Inter, Olbia, Liverpool, Malmoe, Paris Saint Germain e Ludogorets) e 18 società dilettantistiche (Tor Tre Teste Roma, Accademia Roma, Vigor Perconti Roma, Grifone Calcio Roma, Blue Devils Napoli, Vado Ligure, Lascaris Torino, Chisola Calcio Torino, Tau Calcio Altopascio, Asd Pirri, Buddusò, Cosmo Sassari, FP 14 Quartu Sant’Elena, Sassari Latte Dolce, GS San Paolo Sassari, Pol. Porto Rotondo, Torres e Urbetevere Roma).

Il torneo Social Goal

Tra le novità di questa edizione presentate nel corso della serata c’è quella relativa al mini torneo riservato alla categoria Pulcini organizzato da Social Goal e voluto fortemente da Enea Selis con il main sponsor Le Coq Sportif. Un’iniziativa unica nel suo genere, visto che alla competizione prenderà parte anche una rappresentativa mista di circa 18 bambini delle annate 2010-11 in parte provenienti da Gerusalemme e in parte da Tel Aviv, alcuni di lingua araba e altri ebraica. A parlare in collegamento è stato il responsabile del progetto “Selis for Peace”, Yasha Maknouz, che ha rivelato la sua emozione per un progetto nato tre anni fa e finalmente reso possibile. Il calcio sarà la lingua universale che supererà barriere, pregiudizi, distanze e che proverà a regalare un momento magico a questi bambini che praticano sport. Un’esperienza sportiva unica che coinvolgerà anche le rappresentative locali di Tempio e Calangianus che potranno partecipare per la prima volta a questo progetto. In chiusura di serata è stato presentato il nuovissimo trofeo realizzato come di consueto dallo sponsor Cerasarda. Ora è davvero tutto pronto per dare il via a questa 25esima edizione del World Tournament “Manlio Selis”.


Ti potrebbe interessare

Il calcio è uno sport asimmetrico?

Il calcio è uno sport asimmetrico?

"Nel calcio si allena solo la parte inferiore": vero o falso? In realtà, in campo e nella corsa lavora tanto anche la parte superiore del corpo. Ma per tanti genitori il dubbio dell'adeguatezza del football alla crescita dei bambini resta. Ne parliamo con, Arrigo Giombini del Dipartimento di Scienze Motorie Umane e della Salute dell’Università di Roma “Foro Italico”.
Come prevenire gli infortuni sul campo

Come prevenire gli infortuni sul campo

Se è vero che il 56% degli infortuni avviene durante le partite e non nel corso degli allenamenti, è altresì vero che grazie alla prevenzione si può ridurre di circa il 50% il rischio di subire una lesione muscolare e di circa l’85% quello di subire una ricaduta. Ne parliamo con il professor Piero Volpi, medico responsabile dell’Inter

Iscriviti subito, per te esclusivi vantaggi dei nostri partner