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Alla scoperta di Nicolò Barella, il tuttocampista

Football Analyst
Marco Giustini
29/09/2021

Grazie alle clip realizzate con il contributo di Kama Sport abbiamo esaminato alcune caratteristiche di uno dei centrocampisti più forti d'Italia e, ormai, anche d'Europa. Scopriamo insieme i segreti del mediano della Nazionale azzurra

Euro 2020 ha consacrato Nicolò Barella come uno dei centrocampisti più forti del panorama mondiale. Il talentuoso incursore originario di Cagliari, passato dal club della sua città all’Inter a luglio del 2019, dopo un anno di rodaggio ha spiccato definitivamente il volo vincendo, nel 2020-21, sia lo scudetto con la maglia nerazzurra che il campionato Europeo con la Nazionale guidata da Roberto Mancini. Classe 1997, tecnico, veloce, dotato di un ottimo tiro e di grande personalità, Barella è il prototipo del “tuttocampista” moderno: difende, imposta, si inserisce da dietro per generare il caos tra gli avversari a suon di assist e/o gol. Sono 11 le reti realizzate finora in Serie A tra Cagliari e Inter, mentre con la maglia azzurra è a quota 6 in 31 presenze.

Attraverso due clip video realizzate analizzando le sfide giocate dall’Italia ad Euro 2020, abbiamo messo in risalto alcune tra le migliori caratteristiche di Barella in quello che vuole essere il primo appuntamento della nostra rubrica dedicata alla match analysis, strumento che sempre più spesso viene utilizzato da club professionistici e dilettantistici per analizzare le partite. Un’analisi che serve a studiare gli avversari ma soprattutto a capire dove i propri giocatori e la propria squadra hanno sbagliato nel corso di una gara, così da poter lavorare al meglio sugli errori commessi per correggerli ed evitare di rifarli. Buona lettura e buona visione!

CLIP 1 - IL GUERRIERO INCURSORE

Le doti difensive di Nicolò Barella sono determinate dalla sua capacità di mettere costantemente pressione all’avversario. Sia in fase di costruzione, sia in fase di riconquista, Barella si rivela prezioso grazie alla sua velocità, al suo senso tattico e al suo spirito di sacrificio. Elementi che, uniti alla sua forza fisica, rendono il mediano azzurro giocatore ideale nell’ottica di una pressione alta volta alla conquista immediata del pallone nei pressi dell’area di rigore, tattica sempre più in voga nel calcio moderno ma anche per recuperare palla e posizione in campo in caso di transizione negativa. Insomma, il “guerriero” Barella è un giocatore perfetto per mantenere quell’equilibrio che tutte le big devono avere se vogliono aspirare a vincere.

A questo si aggiunge uno spiccato tempo di inserimento. Nel calcio si tratta di una dote quasi innata, una sorta di sesto senso di cui Nicolò Barella è di certo dotato. La sua capacità di capire in anticipo lo sviluppo dell’azione è evidente dalla quantità di volte in cui il n. 18 si rende pericoloso nei pressi dell’area nell’arco dei 90’. Col club o con la Nazionale non fa differenza. Gli inserimenti da dietro di Barella, che spesso sfrutta la sua velocità per rubare il tempo agli avversari e “rompere” le linee di gioco, gli permettono di trovare spazi liberi dove far male e lo rendono un giocatore difficilissimo da leggere per le difese. Non solo. Dotato di ottima tecnica, è abile sia nel palleggio che nel dribbling nello stretto e nel tiro. Un repertorio esplosivo, messo in mostra in tutto il suo splendore contro il Belgio, nei quarti, quando ha segnato il gol dell’1-0.

 

CLIP 2 - BARELLA IL TATTICO

L’occupazione degli spazi. La capacità di lettura delle situazioni di gioco. È questa la terza e ultima qualità di Barella su cui abbiamo voluto porre l’accento. Se a inizio carriera il mediano azzurro ha pagato lo scotto della sua grande generosità, che in alcuni frangenti lo portava fuori posizione, oggi Barella riesce a leggere molto bene i vari momenti della partita. Un miglioramento tattico avvenuto in particolare nelle ultime due stagioni grazie agli insegnamenti di Antonio Conte e Roberto Mancini, in virtù del quale “Nik” Barella è diventato uno dei centrocampisti più forti (e appetiti) del mondo. 


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