Angelo Orfanò Chiarenza

Angelo Orfanò Chiarenza

collaboratore

Interista sfegatato e giornalista professionista dal 1992. Ho imparato il mestiere al Corriere dello Sport e a Tuttosport nei miei primi 10 anni da “apprendista stregone”, con intermezzi fantastici quali i Mondiali di atletica leggera del 1987 a Roma, dove curando l'ufficio stampa ho avuto la fortuna di conoscere i rivali Ben Johnson e il “figlio del vento” Carl Lewis, e le Olimpiadi di Seul del 1988 lavorando per l’Ansa. Tra le altre cose c'è anche l'ultraventennale carriera al Messaggero Veneto di Udine, dove mi sono occupato di attualità seguendo alcuni tra i temi più scottanti di allora (la strage di Capaci e Tangentopoli) ma anche di sport (il primo e mai dimenticato amore), spettacoli, cronaca nera e giudiziaria.

Da Silea a Barisardo, la seconda vita di Alberto Cavasin
di Angelo Orfanò Chiarenza

Da Silea a Barisardo, la seconda vita di Alberto Cavasin

Un percorso quasi catartico: dal Silea (Prima categoria) come giocatore a soli 16 anni, alla panchina del Barisardo alla saggia età di 66 anni e con l’invidiabile record di 20 squadre allenate: lo scorso anno Alberto Cavasin ha accettato la corte del presidente Roberto Ibba, lui che al suo primo anno di Serie A, quando salvò il Lecce, ricevette dai colleghi il riconoscimento della Panchina d’oro come miglior allenatore
            
          
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