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CR7, Bonino Lai e l’elisir di lunga vita

collaboratore
Angelo Orfanò Chiarenza
04/04/2022

Da una battuta sulla longevità di Cristiano Ronaldo potrebbe nascere un documentario: il regista Pietro Mereu e il 102enne presidente onorario del Perdasdefogu, società di Seconda Categoria sarda, hanno invitato il fuoriclasse portoghese in Ogliastra, da sempre terra di centenari. Chissà che questa estate l’ex Juve non faccia un salto. Anzi, un tuffo

Certamente l'Elisir di lunga vita lo ha trovato da un pezzo sui campi di calcio. E ora, allo scoccare delle 37 primavere che ha compiuto lo scorso 5 febbraio, ha ricevuto un doppio invito che sicuramente non avrà riposto nel cassetto o buttato via. E che viene direttamente dalla bella e “centenaria” Sardegna. Proprio all'inizio di quest'anno il più "antico" presidente di una squadra di calcio - sebbene onorario - dell'Italia intera, Bonino Lai, che ha ben 102 anni e da oltre 50 è anima e cuore del Perdasdefogu, e il regista Pietro Mereu, che sulla longevità e i centenari ha prodotto e diretto un docu-film "Il club dei centenari", hanno invitato uno dei più prolifici cannonieri di tutti i tempi a venire sull’Isola e precisamente in Ogliastra. Il motivo ora non è più un mistero per nessuno: Ronaldo il portoghese, che fino allo scorso anno era di casa a Torino, sponda Juventus, nel 2021 ha rivelato a un’emittente televisiva brasiliana che è interessato da tempo ai temi della longevità e della lunga vita. Forse anche così si spiega la cura maniacale del suo corpo e i particolari non solo nutrizionali che lo rendono più simile a un calciatore trentenne che al suo coetaneo Ibrahimovic, di tre anni più grande e di acciacchi sportivi molto più “ricco”. E persino rispetto al più giovane Lionel Messi (34 anni) sembra avere qualche punto di vantaggio, almeno sul piano fisico, visti i tanti guai muscolari che hanno colpito negli ultimi anni l'arcirivale argentino. Le testuali parole del bomber lusitano, "la longevità è una cosa affascinante che da qualche mese ho cominciato a studiare più a fondo, seguendone svariati aspetti", sono state musica per le orecchie del filmmaker Mereu e dello stagionato sportivo Lai che immediatamente hanno pensato allo “scoop”, al colpaccio di portare CR7 in terra sarda, per la precisione in Ogliastra, da sempre terra di centenari.

Il presidentissimo Bonino

Bonino Lai da queste parti - e non solo - è un'istituzione. Perché a ragione può vantare di essere, come abbiamo subito sottolineato, il più longevo dirigente sportivo d'Italia (le 102 candeline le ha spente lo scorso dicembre), considerato che iniziò nei primi anni '70 a dare lustro alla locale squadra di calcio. Ora sarebbe a dir poco ben felice di accogliere nella sua casa l'asso del Manchester United e abbracciarlo, Covid permettendo. "Potrebbe esaminarmi e vedere dal vivo gli effetti benefici di questa nostra terra. Io, senza particolari alchimie e beveroni, ho felicemente superato i 100 anni e magari potrei svelargli e fargli capire quelli che possono essere considerati gli ingredienti principali dell’Elisir della lunga vita in salsa sarda. Elisir di una giovinezza sportiva che Cristiano rappresenta davvero in modo invidiabile e che ormai da anni è sotto gli occhi di tutto il mondo, grazie anche alla televisione. Ecco perché mi faccio portavoce di tutta la società del Perdas e dei numerosi sportivi sardi affinché ci venga a trovare, magari in estate. Sarebbe il mio più grande scoop, il colpo sportivo della mia bella carriera". 

Bonino con la maglia celebrativa del 50esimo anniversario del Perdasdefogu, quando festeggiò i suoi 100 anni

Telegrafista allo scoppio della Seconda guerra mondiale, il buon Bonino conserva ancora oggi la voglia di stupire ed emozionarsi e lo fa con una lucidità mentale che lascia stupiti. E racconta di tifare Cagliari "anche se quest'anno soffro come un cane per i brutti risultati e mi arrabbio ancora di più davanti allo spettro della retrocessione. Se ho visto Gigi Riva dal vivo? Certo che l'ho visto, ma a quei tempi Perdasdefogu era lontano da Cagliari e i mezzi economici erano quelli che erano e quindi allo stadio Amsicora ci sarò entrato un paio di volte".

Interviene la figlia Monica Lai che ha ereditato la passione paterna e lo scettro dirigenziale, tanto che da 9 anni si occupa della società con particolare riferimento al settore giovanile. "Beh - esordisce - abbiamo portato una notevole ventata di freschezza qui al Perdas e molto al femminile. Una presidente, Jessica Palma, che allora aveva appena 28 anni e un direttivo a maggioranza donne che fece storcere il naso a un mondo ad alto tasso maschile, come è inevitabilmente il calcio, non solo qui in Sardegna. Mi diverto da matti a seguire i ‘miei’ ragazzini, una passione contagiosa trasmessami dal babbo, ma anche io sono sempre stata vicino al mondo degli stadi seguendo fin da giovane, anche in trasferta, i rossoblù quando c'erano i vari Zola, Daniele Conti, Matri e Roberto Muzzi".

La dirigente Monica Lai con una parte dei “suoi” ragazzi

"Nel 2019 - continua la dirigente sportiva - per il centenario del mio babbo, che coincideva con i 50 anni di fondazione del Perdas, qui in paese venne realizzato un murales incentrato su Gigi Riva alias ‘Rombo di Tuono’ con la sua mitica rovesciata contro il Lanerossi Vicenza. Peccato che per circostanze non dettate dal suo volere, il calciatore più amato della Sardegna non poté essere presente alla commovente e imperdibile festa che ancora oggi i quasi 1.800 foghesi (questo il nome dei cittadini di Perdas, ndr) ricordano orgogliosi". E con loro i 10 centenari, di cui Bonino Lai occupa stabilmente la seconda piazza, scalzato soltanto da Antonio Brundu che di anni ne ha la bellezza di 103!

Il regista de “Il club dei centenari”

"Vorrei regalare alla stella del calcio Cristiano Ronaldo il mio documentario sui centenari dell'Ogliastra. Credo proprio che lo apprezzerà quasi come un delizioso assist per il suo nuovo interesse sulla longevità". Esordisce così l’esperto regista e autore televisivo Pietro Mereu, alle spalle un'ultradecennale carriera condita da documentari televisivi, sceneggiature e altro che lo hanno portato in giro per il mondo e a lavorare per le più importanti emittenti sarde, oltre ad aver confezionato per Rai 4 l’interessantissimo docu-film "Senza regole" sul calcio fiorentino che all’epoca delle riprese vedeva tra l’altro l’invasione dei “fighter”, dei lottatori della Mma (le ormai celeberrime arti marziali miste che hanno scalzato la nobile arte del pugilato, con personaggi del calibro di Conor McGregor e Khabib Nurmagomedov). 

Sì, vuole donargli di persona uno dei suoi successi professionali apprezzati in tutto il mondo e spera anche lui, come molti sportivi isolani, che il mitico CR7 possa accogliere il doppio invito, suo e della squadra di calcio, per averlo presto in Sardegna. Magari già questa estate. "La nostra terra centenaria - dichiara fiero il regista ogliastrino, originario di Lanusei - fa parte delle cinque Blue Zone del pianeta dove l'aspettativa di vita è di gran lunga maggiore rispetto alla media mondiale e anche rispetto di altri territori o regioni italiane come il Friuli Venezia Giulia". Oltre all'Ogliastra sono altre quattro le Zone Blu sparse in vari continenti: Loma Linda in California, Okinawa in Giappone, la più vicina Icaria che si trova in Grecia e Nicoya nella Costa Rica.

Qual è a suo avviso il segreto racchiuso in oltre venti paesi sardi come ad esempio Villagrande, cui spetta il primato planetario di longevità maschile? "Non vorrei far arrabbiare nessuno se, forte delle mie esperienze, affermo che esiste anche una buona dose di fortuna. Perché né Dna, né alimentazione, né altro a mio avviso possono contribuire ad ottenere una così alta concentrazione di centenari. E comunque non mi dispiacerebbe l'idea di far da guida e da cicerone al calciatore ora in forza al Manchester United". Magari il regista Mereu, dopo aver già invitato il calciatore sulle colonne del più noto giornale sardo a investire in Ogliastra con la sua catena di alberghi, potrebbe far balenare nella mente di CR7 di finanziare o farsi parte dirigente in progetti e ricerche su "l'elisir della lunga vita sardo": il tutto condito nei momenti di relax perfino da qualche partitella di pallone con gli "scatenati" tifosi isolani e sotto gli sguardi attenti di spettatori ultranovantenni e centenari!


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