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Il marziano Parisi: dalla D alla A e il possibile ritorno “a casa”

a cura di
Stefano Rossi
Collaboratore
Stefano Rossi
27/01/2022

Se la vita di Fabiano Parisi fosse un film sarebbe “E.T. l’extraterrestre”, se fosse una canzone sarebbe “Torna a casa” dei Maneskin e se fosse una parabola sarebbe quella del figliol prodigo. Già, perché a quanto apre la volontà del Napoli è quella di portare - anzi riportare - l’esterno sinistro alle origini, nella terra natale, quella da cui ha cominciato a spiccare il volo con la maglia dell’Avellino, in Serie D

Sono i primi di settembre, giorni caldi per i fantallenatori e le loro aste. Il telefono vibra, mi scrive un caro amico che ha appena terminato l’asta in stile Mantra. È super soddisfatto della rosa e dei suoi acquisti e mi chiede un parere. Commento positivamente la costruzione della squadra, chiedo però – edulcorando il termine - chi sia Fabiano Parisi. Non lo sa bene nemmeno lui ma dice che Fantagazzetta ne parla gran bene ed è la sua scommessa, tanto sulla stessa fascia il suo titolare è Theo Hernandez. Viste anche le mie imminenti aste vado a informarmi su chi sia questo terzino sinistro ma noto che non ha ancora mai giocato, nonostante il campionato sia iniziato da qualche settimana. Penso sia una delle tante scommesse che vengono esaltate nel calcio d’agosto e lo elimino dai possibili obiettivi. Il motivo, invece, era molto semplice: nell’ultima giornata del campionato precedente, il “Pendolino di Serino” – così è soprannominato -, nella trasferta di Lecce, aveva riportato la frattura scomposta del perone sinistro. Ecco quindi la necessità di rinunciare a un po’ di ferie, recuperare dall’infortunio e rimettersi in forma per la serie A. Poi Parisi scende in campo davvero, nella sconfitta con l’Atalanta di metà ottobre, ma solo per 8 minuti. Comincia a giocare con maggiore continuità dalla decima di campionato e la fascia sinistra diventa di sua proprietà. Il ragazzo corre, cavalca, dribbla, attacca e difende, catturando anche le attenzioni dei meno attenti, tant’è che Aurelio De Laurentiis si sta muovendo fortemente per anticipare tutti e riportare il ragazzo in patria.

Parisi, infatti, nasce il 9 novembre 2000 a Solofra, in provincia di Avellino. Gioca nella Primavera del Benevento poi, come tanti di quella rosa, viene girato a formazioni di Serie D e lui rimane vicino casa, indossando i colori dell’Avellino. Coi Lupi vince subito il campionato dilettantistico da protagonista, con 36 presenze, e approda così nel professionismo, sempre coi colori della sua terra. In Serie C la situazione non cambia, resta un elemento essenziale della rosa e colleziona 27 presenze. In realtà una cosa cambia, il ragazzo comincia anche a segnare. Giusto il tempo di attendere la quarta giornata che nel 2-3 esterno con il Picerno, Parisi trova il suo primo gol da professionista. Pressing alto sul portiere che va in difficoltà, gli scippa il pallone e poi con un tocco morbido a giro mette la palla in rete.  

Ezio Capuano, il suo allenatore nella stagione 2019/20, ci aveva visto lungo, definendolo – già ai tempi della serie C – uno degli esterni più forti in Italia, un marziano per il tecnico campano e un giocatore già all’epoca pronto – secondo lui – per la Serie A.

L’Empoli di Dionisi capisce che c’è un extraterrestre in circolazione e non vuole farselo scappare: Parisi è l’esterno giusto per vincere il campionato. In Serie B all'inizio fa fatica e panchine, poi alla nona stagionale il mister dei toscani lo butta nella mischia e il numero 65 non lascia più il campo. L’Empoli vince il campionato, Parisi è sul treno giusto e fa il salto in Serie A. Gli addetti ai lavori che lo segnalavano quando il ragazzo non aveva ancora gli occhi addosso ci avevano visto giusto, ancora di più Capuano che aveva capito subito le sue potenzialità. Il mancino di Parisi, in 11 presenze, ha già stupito la Serie A e ora il Napoli vuole riportarlo a casa, vuole riportarlo da dove è partito. Su Instagram, Parisi ha commentato la partita contro il Napoli come una serata da sogno, lasciando trasparire quale potrebbe essere la destinazione desiderata in futuro: il “Maradona”, con la maglia del Napoli.

E se l’Empoli è la migliore delle neopromosse e può viaggiare in zone nobili della classifica, gran parte del merito è sicuramente di mister Andreazzoli, tecnico capace e solido, ma anche di Fabiano Parisi che quando è stato chiamato in causa ha dato sempre il suo contributo. Nel corso di questa stagione il numero 65 ha trovato oltre all’esordio in Serie A anche quello con la Nazionale Under 21 nella vittoria per 4-2 contro la Romania. Un esordio passato inosservato, vista la partita da cineteca del difensore centrale Canestrelli, capace di siglare una tripletta. Due esordi da sogno, entrambi con la maglia azzurra, quella dell’Empoli e quella dell’Italia, ed entrambi dedicati a papà Carmine recentemente scomparso. Nel giro di pochi mesi, il ragazzo, ha dovuto affrontare prima un infortunio, poi la perdita del padre ma nulla sembra fermare la tenacia di Parisi che ora sogna altri colori azzurri: quello della Nazionale maggiore e quello del Napoli, sulle sue tracce pronto ad anticipare tutti, vista la concorrenza della Lazio e gli occhi attenti delle milanesi sul mercato. Ma ne siamo quasi certi: un extraterrestre vestito d’azzurro sta spiccando il volo.

(foto empolifc)

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