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Il calcio si evolve: dal ruolo alla funzione

Football Analyst
Marco Giustini
09/03/2022

Dalla Serie A ai dilettanti, nel calcio moderno ogni ruolo predefinito si trasforma in base alle caratteristiche del singolo, della zona di campo, della fase di gioco e dalla filosofia che accomuna la squadra. Attraverso l'analisi della Juventus 2021-22 abbiamo posto l'accento su questo aspetto chiave

“Nel calcio moderno il ruolo non è più una posizione ma una funzione”. Questa frase di Antonio Gagliardi, ex responsabile del corso di match analysis presso la Figc e collaboratore tattico di Andrea Pirlo alla Juventus nella scorsa stagione, è un tatuaggio impresso sulla pelle del calciatore e dell’allenatore moderno. Emblema e massimo esponente di questa verità legata al calcio è sicuramente Guardiola che nella scorsa stagione non solo ha mostrato un Cancelo a tutto campo ma ha più volte proposto una formazione senza “punte”, con giocatori in grado di muoversi e muovere lo spazio da attaccare. Nel nostro campionato alcune esemplificazioni le abbiamo viste con l’Inter di Conte (con le mezze ali che fungevano da quinti), con Hernandez al Milan che attaccava indistintamente l’ampiezza assoluta o un half-space, e con la Juventus in alcune partite dove i terzini fungevano da play accentrandosi davanti ai “classici” difensori. Questi sono esempi estremi per superare in maniera netta il concetto di modulo e di ruolo, così da accentrare l’attenzione sulla parola “funzione”, sempre più predominante e importante nel calcio 2.0.

Nel calcio moderno, infatti, il ruolo non è più una posizione ma una funzione. Verità assoluta. Come è vero che ormai è superato definire una squadra o preparare una contrapposizione basandosi solo sui numeri del modulo. Quindi tutti i giocatori devono fare e fanno tutto? Le conoscenze tattiche del calcio sono da buttare via? I moduli e i ruoli non hanno più senso se non a fine giornalistico? No. La verità, ancora più vera di quella assoluta, è che i nuovi concetti non sono altro che la naturale evoluzione e un nuovo modo di esprimersi di quei concetti propri del calcio da Cruyff in avanti.

E allora veniamo alla pratica. Entriamo nel mondo della match analysis e cerchiamo di capire e svelare come questo nuovo modo di interpretare “il modulo” si fonda con la semplicità e l’ovvietà del calcio. Come esempio abbiamo deciso di prendere in analisi la Juventus, squadra con giocatori di altissima qualità che sta cercando di combinare le caratteristiche dei singoli con l’esigenza di trovare solidità e risultati. Per rendere empirico e scientifico l’esperimento, andremo a vedere come ogni ruolo predefinito, nel calcio moderno, si trasformi in base alle caratteristiche del singolo, della zona di campo, della fase di gioco e dalla filosofia che accomuna la squadra. Nota importante e fondamentale, ci potranno essere situazioni di gioco con interscambio di ruoli o di funzioni ma nella maggior parte dei casi sarà sempre lo stesso giocatore a svolgere quella funzione (quel ruolo) perché chiaramente funzionale alle sue caratteristiche (Cuadrado, per sue peculiarità, non può svolgere con la stessa efficacia il ruolo di prima punta in fase offensiva o il ruolo di difensore centrale in fase difensiva ma potrà “capire” il momento e la circostanza in cui dovrà farlo).

Juventus, 4-4-2

Costruzione dal basso manovrata

La Juventus in questa stagione propone una costruzione 4+1. Terzini larghi che danno la massima ampiezza e un mediano (se così lo si può definire, Locatelli) con funzioni da play/costruttore e il compagno di reparto (quindi con lo stesso ruolo) con funzioni talvolta di supporto e talvolta di trequartista (invasore). Stesso ruolo sulla carta (centrocampista centrale in un centrocampo a quattro), funzioni diverse con dislocamento spaziale “naturale” in base al ruolo e alle caratteristiche abituali del centrocampista. Il giocatore che rompe maggiormente questa funzionalità del ruolo è Dybala che in alcune circostanze si abbassa per fungere da raccordo, atteggiamento ormai consolidato dal giocatore ed evoluzione della classica seconda punta del 4-4-2, che da fantasista nella trequarti avversaria è diventato un fantasista a tutto campo (utile non solo a spaccare l’ultima linea di difesa ma anche la prima linea di pressione). Altro giocatore cui spesso è richiesto un cambio di funzione in questa fase di gioco è Bonucci, al quale viene lasciata grande libertà nell’impostare in virtù delle sue caratteristiche personali.

Nel video viene messa in evidenza la costruzione manovrata dal basso della Juventus: Dybala e Bonucci si muovono fuori dagli schemi del loro ruolo naturale per favorire lo sviluppo della manovra

Prima pressione

La prima pressione è per definizione l’atteggiamento e la disposizione che assume una squadra in risposta all’inizio della manovra avversaria nella sua metà campo (alcuni esempi sono i rinvii dal fondo/palla al portiere o le situazioni da gioco da fermo come il fuorigioco). Studiata per contrapporsi alla costruzione avversaria, può snaturale i ruoli per privilegiare un posizionamento iniziale dei giocatori che renda efficace la pressione e la riconquista immediata/rapida del pallone o che sporchi la giocata avversaria. Nel caso della Juventus di questa stagione non si nota una destrutturazione del modulo base in questa fase di gioco ma un semplice adattamento. Notiamo infatti come solitamente i due attaccanti siano i primi ad andare in pressione sui due difensori centrali mentre uno dei centrocampisti marca il play avversario. In situazioni tattiche specifiche dove ha adottato un atteggiamento meno aggressivo, la squadra di Allegri si trasforma in una sorta di 4-4-1-1 portando una delle due punte a marcare il play per mantenere la linea mediana più compatta. Nessun cambio di ruolo/funzione che si discosta dal modulo iniziale.

In questo secondo video è evidente come la pressione alta venga attuata senza “destrutturare” i ruoli dei giocatori della Juventus che, in base alla propria posizione in campo, si accoppiano a un avversario per cercare di recuperare palla

Linee difensive

Per linee difensive intendiamo le linee che si formano in fase di non possesso quando la squadra è in difesa posizionale nella propria metà campo in attesa dello sviluppo avversario o a protezione della propria area di rigore. Essendo la fase difensiva la fase si gioco in cui ordine e organizzazione sono obiettivi primari, nel calcio moderno è la situazione dove è più facile identificare a video il sistema di gioco (ma attenzione che molte squadre modificano il proprio schieramento in fase di possesso e in fase di non possesso).
Prendendo in esame la Juventus notiamo come in questa fase di gioco il 4-4-2 sia evidente, con un solo eventuale adattamento. In alcune situazioni dove è necessario allungare la linea di difesa per coprire meglio l’ampiezza uno degli esterni di centrocampo si abbassa assumendo ruolo e funzione del classico quinto di una difesa a cinque. Nella maggior parte dei casi ad apportare questo adattamento è Cuadrado, funzione di terzino/esterno che ha già nel suo storico e nella sua carriera. Anche in questo caso, quindi, per quanto si possa notare un eventuale cambio di modulo da 4-4-2 a 5-3-2 (sempre se vogliamo metterla in numeri), vediamo come questo cambio di ruolo sia naturale e nulla di particolarmente innovativo.

Da 4-4-2 a 5-3-2 il passo è breve e in alcuni casi naturale: per questo nel calcio moderno i giocatori multifunzionali risultano sempre più determinanti
 

Conclusioni

Equilibrio. Nel calcio moderno è superato parlare di moduli e di ruoli, anche se spesso rimane il modo più immediato per esprimere le funzioni e i movimenti che sono richiesti a un giocatore. Il dinamismo tattico di squadra e del singolo è imprescindibile non solo per aumentare l’efficacia del proprio modo di attaccare o di difendere ma soprattutto perché è lo stesso gioco del calcio, situazionale e dinamico, che lo richiede (ma questo non lo scopriamo certo ora, concetto già evidente dell’Olanda del ‘74). E proprio il dinamismo, parte integrante del gioco del calcio, rende questa consapevolezza e la fruibilità di soluzioni ad appannaggio di tutte le squadre, dalla Juventus fino alle formazioni che disputano campionati giovanili o dilettantistici. La funzione è di tutti!


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