storie

Da Silea a Barisardo, la seconda vita di Alberto Cavasin
di Angelo Orfanò Chiarenza

Da Silea a Barisardo, la seconda vita di Alberto Cavasin

Un percorso quasi catartico: dal Silea (Prima categoria) come giocatore a soli 16 anni, alla panchina del Barisardo alla saggia età di 66 anni e con l’invidiabile record di 20 squadre allenate: lo scorso anno Alberto Cavasin ha accettato la corte del presidente Roberto Ibba, lui che al suo primo anno di Serie A, quando salvò il Lecce, ricevette dai colleghi il riconoscimento della Panchina d’oro come miglior allenatore
Alessia, in porta contro la discriminazione
di Marco Calabresi

Alessia, in porta contro la discriminazione

"Io vittima di bullismo da bambina, il calcio mi ha aiutata". Il portiere del Pavia di Serie C femminile è stato il volto scelto dalla Lega Nazionale Dilettanti per la campagna promossa dalla Figc "Uniti dagli stessi colori". "Che emozione trovarmi a posare con uno dei miei giocatori preferiti. Calciatrice, allenatrice, insegnante, modella, sommelier: ecco la mia vita a 100 all'ora"
Mario Jardel: un destino chiamato calcio
di Francesco Carci

Mario Jardel: un destino chiamato calcio

L’ex calciatore brasiliano è stato uno degli attaccanti più prolifici tra fine anni '90 e inizio 2000, due volte Scarpa d’oro con Porto e Sporting Lisbona, anche se in Italia viene ricordato per una parentesi negativa all’Ancona. Suo figlio, anche lui centravanti, da gennaio gioca in Eccellenza con la maglia dell'Akragas
Bertoldi, un "carro attrezzi" da 300 gol
di Stefano Rossi

Bertoldi, un "carro attrezzi" da 300 gol

Fabio Bertoldi, trentatré anni attaccante del Weinstrasse Sud, di giorno salva le auto in panne in autostrada, la sera si allena e la domenica sfonda le porte avversarie a suon di gol. Sono ben 300 le reti segnate dal bomber altoatesino in 412 presenze, record che può condividere con appena una sessantina di calciatori professionisti.
            
          
Carica altri contenuti