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Vuthaj e il Novara, come te nessuno mai

Collaboratore
Francesco Carci
09/05/2022

La società piemontese, dopo un solo anno di Serie D, ha conquistato con due giornate di anticipo il ritorno nei professionisti vincendo matematicamente il girone A. Grande trascinatore il 26enne attaccante albanese, che con 31 reti ha superato il precedente record (30) di Marco Romano che durava addirittura dal 1935. E pensare che la scorsa estate era svincolato…

E’ durata appena un anno l’esperienza in Serie D del Novara. Il club piemontese, dopo la mancata iscrizione della scorsa estate con il dramma sportivo del fallimento, ha conquistato con due giornate di anticipo il ritorno nel professionismo vincendo matematicamente il girone A. L’uomo copertina di questa grande cavalcata non può che essere Dardan Vuthaj, attaccante albanese classe 1995 capace di realizzare 31 gol in 36 giornate, che ne fanno non solo il miglior capocannoniere di tutti i nove gironi dei dilettanti, ma anche e soprattutto il bomber più prolifico della storia del Novara. Per vedere chi ha fatto meglio di lui, bisogna infatti risalire addirittura agli anni ’30: precisamente a Marco Romano che nella stagione 1934/35 realizzò 30 gol in Serie B. Dopo ben 87 anni il primato è stato battuto.

Ma qual è la storia calcistica di Vuthaj? La prima società a portarlo in Italia è il Genoa, che dopo qualche partita in Primavera lo “parcheggia” ancora minorenne al Savona, in Serie D. Dopo alcune esperienze non indimenticabili con Chiavari, Bra e San Donato, fa ritorno in Albania al Laci, per poi tornare nel Belpaese in Serie C al Monopoli: il 5 aprile 2017 trova la prima rete nei campionati professionistici, anche se arriva nella sconfitta “tennistica” dei pugliesi per 6-2 contro il Cosenza. Nei due anni successivi torna in Serie D e inizia il feeling con il gol: realizza 11 e 16 reti rispettivamente con il Delta Rovigo e il Campodarsego, che gli valgono nell’estate del 2019 la chiamata dell’Imolese in Serie C, dove tuttavia chiude la stagione con appena 2 sigilli. Si rilancia l’anno dopo, il 2020/21, con il Rimini segnando 21 gol. Un’ottima stagione con i biancorossi, eppure ecco il paradosso: in pieno calciomercato Dardan si trova svincolato. Una situazione surreale per un attaccante capace di superare nel campionato appena concluso le 20 reti. Al tempo stesso, però, un’occasione d’oro per il neonato Novara FC, riuscito a iscriversi per il rotto della cuffia nei dilettanti dopo la mancata affiliazione alla Serie C e l’inevitabile fallimento.


La gioia del presidente Massimo Ferranti dopo la promozione in C (Instagram novarafootball)

Gran merito va al direttore sportivo Giuseppe Di Bari, che aveva ricevuto dal nuovo presidente Ferranti la “mission impossibile” di costruire in fretta e furia una squadra che potesse immediatamente tornare in Serie C. Ad agosto inoltrato, a pochi giorni dal via del campionato, la rosa contava pochi elementi, ma l’ex dirigente del Foggia (che poi a dicembre rassegnerà sorprendentemente le dimissioni per incompatibilità con lo stesso patron) pensa bene di portare al “Piola” bomber Vuthaj, misteriosamente ancora senza squadra. L’idillio scatta subito: l'attaccante albanese inizia a segnare a raffica non fermandosi più e creando con l’immortale Pablo Gonzalez una coppia che farebbe faville anche nelle categorie superiori. Tutto per la gioia di mister Marco Marchionni, anche lui ex Foggia come Di Bari, alla seconda esperienza personale da allenatore. L’unica squadra a tenere botta è l’ottima Sanremese, fino allo scorso 1 maggio quando la formazione ligure pareggia 2-2 in casa contro il Sestri Levante e al Novara è sufficiente lo 0-0 sul campo del Gozzano per festeggiare il matematico ritorno nel professionismo.

Vuthaj festeggia con i tifosi la promozione (Instagram vuthaj_dardan)

Ecco, avere in squadra il capocannoniere di tutta la Serie D e leggere “zero a zero” stona un po’, ma poco importa perché Vuthaj appena quattro giorni prima, con la doppietta nel 4-0 al Fossano, era arrivato a 31 gol superando dopo quasi un secolo il precedente record di Romano. Una stagione dunque memorabile per il 26enne attaccante, desideroso - ci scommettiamo - di voler lasciare il segno anche l’anno prossimo con il club piemontese. Il rapporto con i tifosi azzurri d’altronde è straordinario, non a caso da parte del goleador è proprio verso i supporter che sono andati i ringraziamenti di rito: “Devo dire grazie alla società, al presidente, all’ex direttore sportivo Di Bari e a tutti coloro che mi sono stati vicino – ha detto in un’intervista - ma soprattutto ringrazio i tifosi che ci hanno sempre supportato. È grazie a loro che siamo arrivati fin qua. Il loro sostegno servirà sempre”. Intanto l’attaccante entra di diritto nella storia del club.

(foto credits: Novara FC)

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